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I racconti di Mamma Oca ( + CD)

Artikel-Nr.: Rag52

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Cappuccetto Rosso - Le fate - La bella addormentata nel bosco - Il Gatto con gli stivali - Cenerentola - Enrichetto dal Ciuffo - Pollicino - Pelle d’Asino - Barba Blu.

All’epoca di Luigi XIV la corte di Versailles era costituita da circa 20.000 persone, tra cui 9000 soldati, altrettanti servitori e oltre 1000 grandi signori residenti, più un altro migliaio di assidui frequentatori. La vita di corte, è noto, aveva bisogno di continue distrazioni e quindi si possono immaginare giornate piene di cacce a cavallo, concerti, ricevimenti, spettacoli teatrali e pubbliche letture.
In questo clima vagamente regressivo - in fondo lo scopo del Re Sole era di rendere innocua la rissosa nobiltà francese - ebbe da subito un’enorme fortuna un ciclo di fiabe, I Racconti di Mamma Oca (in originale Contes de ma mère l’Oye), attraverso il quale Charles Perrault (Parigi 1628 - ivi 1703) fissava per iscritto una serie di racconti della tradizione orale francese. Basta citare alcuni titoli: Cappuccetto Rosso, La bella addormentata nel bosco, Il Gatto con gli stivali, Cenerentola, Pollicino, per comprendere l’importanza capitale di Perrault nella storia della letteratura per l’infanzia che, infatti, è consuetudine far iniziare da lui.
I Racconti di Mamma Oca uscirono nel 1697, quasi al termine di una carriera letteraria che, senza questo libro, non lo avrebbe consegnato alla storia. Nato da una famiglia borghese parigina, Perrault compì studi di legge e divenne il braccio destro di Colbert, il ministro delle finanze, che lo rese responsabile della politica culturale di Luigi XIV. Si occupò delle principali accademie letterarie, i luoghi di riunione degli scrittori dell’epoca, e divenne membro della più importante, l’Académie Française, nel 1671. La morte di Colbert (1683) ne fece precipitare l’astro e, proprio in quegli anni, incominciò a raccogliere il patrimonio orale della favolistica francese. Ma c’era anche un’altra ragione biografica: la morte della moglie gli lasciò la responsabilità dell’educazione dei figli, i quali furono il suo primo pubblico.
Le fiabe divennero un patrimonio dell’umanità anche attraverso le numerose versioni di altri scrittori (i fratelli Grimm per esempio) e le pellicole disneyane Cenerentola e La bella addormentata nel bosco, per citare le più celebri, che hanno dato una fama universale a questo scrittore vissuto tre secoli prima.
La presente edizione riprende quella hoepliana del 1945 ed è impreziosita dalle tavole di Vittorio Accornero (1896-1982), uno dei maggiori illustratori italiani per l’infanzia del XX secolo. CD-Audio e MP3
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